IL PALAZZO – SIMBOLO DI POTERE POLITICO


Fino alla Seconda Guerra Mondiale il Palazzo aveva una funzione politica ed era sede del potere; per questo motivo i simboli sulla facciata vennero sostituiti conformemente.

Inizialmente la targa decorativa sulla facciata dell’attico raffigurava lo stemma e la bandiera ungherese.





Il 29 ottobre 1918, quando l’ultimo governatore ungherese, il Conte Zoltán Jekelfalussy lasciò il Palazzo del Governatore ai rappresentanti dell’appena nato Stato dei Serbi, Croati e Sloveni, lo stemma ungherese venne coperto dalla bandiera carminio, giallo e blu di Fiume e la bandiera ungherese venne sostituita con il tricolore croato.

Più tardi in quello stesso anno, il 17 novembre, il Generale Italiano Di San Marzano, un rappresentate del Consiglio Nazionale Italiano, si stabilì nel Palazzo assumendo l’autorità per conto dell’Italia, degli Alleati e degli Stati Uniti d’America e sostituendo la bandiera croata con quella italiana.




Un anno dopo, il 12 settembre 1919, Gabriele D’Annunzio assunse l’autorità di Fiume e posizionò una stella nota come Stella di Fiume sullo stemma ungherese.

Durante l’espulsione di D’Annunzio da Fiume nel Natale 1920 il Palazzo subì colpi di artiglieria da una cannoniera che distrussero parte della facciata e degli interiori.




Nel settembre 1921 il Palazzo divenne per un breve periodo la sede del governo ad interim dello Stato Libero di Fiume con a capo Riccardo Zanella. Sei mesi dopo il Palazzo fu colpito da 28 colpi di cannone durante un attacco dei fascisti italiani, il quale forzò Zanella alla resa ed una bandiera bianca venne issata sul Palazzo.


Gaetano Giardino, il governatore militare ad interim di Fiume, ordinò la ricostruzione del muro e della facciata prima che il Re italiano Emanuele III dichiarasse ufficialmente l’unificazione di Fiume con il Regno d’Italia il 16 marzo 1924.





Il Palazzo divenne la sede della Provincia del Carnaro e lo stemma del Regno d’Italia venne installato sulla facciata, a cui si aggiunse quattro anni dopo la scritta “Palazzo del Governo”, che può essere vagamente letta ancora oggi.


Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Palazzo ospitò la sede del Comitato Cittadino di Liberazione Popolare. Lo stemma italiano e l’iscrizione vennero rimosse e la stella a cinque punte sostituì la targa.

Il Palazzo al Servizio della Cultura

A metà del 1947, dopo che il Comitato lasciò il Palazzo, venne deciso che l’edifico sarebbe stato usato per fini culturali. Divenne la sede della Casa della Cultura, all’interno della quale operarono numerose associazioni ed istituzioni, e la scritta Casa della Cultura Vladimir Švalba Vid venne installata sull’attico. Dopo che la Casa della Cultura venne dissolta il Palazzo divenne la sede del Museo Popolare di Fiume, a cui succedette il Museo Marittimo e Storico del Litorale Croato Fiume, che lo gestisce fino ad oggi.