Il designer del Palazzo del Governatore Alajos Hauszmann anticipò due sistemi di riscaldamento. Secondo il progetto originale i camini con rifiniture in marmo andavano posti nello studio del governatore, nella reception (oggi i Saloni Rosso e Verde), i Saloni Bianco e Piccolo. Tutti i camini eccetto quello nel Salone Bianco vennero rimossi durante i lavori di restauro del 1938 sotto il dominio italiano. Le canne fumarie vennero mantenute, ma nascoste dietro alla facciata dell’attico per non smantellare la simmetria dell’edificio.
Un altro sistema di riscaldamento del palazzo prevedeva l’utilizzo di aria calda. Il locale caldaia nel retro del piano terra era infatti connesso via dotti che portavano l’aria calda nelle stanze attraverso griglie di metallo. Si trattava di un sistema di riscaldamento comunemente usato nel 19esimo secolo.
Nel 1929 l’azienda Leo Rühr & Co completò il primo progetto per l’installazione di un sistema di riscaldamento ad acqua calda con otto caloriferi installati al piano terra.
In Europa si iniziarono ad introdurre sistemi di riscaldamento con acqua calda e caloriferi solo alla fine del 19esimo secolo.
Nel 1938 la stessa compagnia modernizzò il sistema di riscaldamento del Palazzo ed installò nuovi caloriferi nelle nicchie delle finestre di tutte le stanze (sistema a termosifoni). Un nuovo sistema di riscaldamento venne installato anche nell’edificio con gli uffici (oggi il Conservatorio), dove le stanze venivano ancora riscaldate con stufe in mattonelle.
Il riscaldamento rappresentava una spesa significativa; per questo il nuovo sistema venne pensato per fornire calore solo quando necessario. Quindi dopo la riorganizzazione e dopo il periodo del dominio italiano l’ala est veniva usata dagli ospiti e riscaldata solo quando qualcuno ci soggiornava.